Necrologi: tutte le informazioni che ti potrebbero servire sui

necrologi

I necrologi sono un modo efficace per comunicare ad amici e conoscenti la scomparsa di una persona cara, trasmettendo sintetiche informazioni anagrafiche, dettagli sulle esequie, talvolta una brevissima biografia e una foto.

Cos’è un necrologio e quali informazioni contiene?

Molte piccole comunità tengono a mantenere viva la condivisione di avvenimenti e tappe della vita dei loro membri.

La tradizione del necrologio, quindi della comunicazione ufficiale della scomparsa di una persona cara, è molto diffusa proprio nei piccoli centri, dove spesso sono presenti bacheche apposite.

Sempre alla categoria dei necrologi appartengono gli avvisi di commemorazioni periodiche, come il trigesimo e anniversari annuali o triennali dalla scomparsa.

In questo caso sono spesso accompagnati da informazioni su messe a suffragio. A volte, negli stessi luoghi, sono pubblicati anche brevi testi di partecipazione, con parole di conforto di amici, parenti e colleghi.

Il necrologio può essere affisso, essere pubblicato su un giornale o più di uno, oppure essere postato online.

Le informazioni alla base di un necrologio sono i dati anagrafici della persona scomparsa, quindi date di nascita e morte, età, eventuale cognome da sposata per le donne, indicazioni sul funerale e un breve trafiletto dedicato a un messaggio dei parenti oppure a una breve biografia. Si può decidere se aggiungere una fotografia o meno.

Qual è l’origine del necrologio?

La diffusione del necrologio come mezzo per condividere informazioni sulla scomparsa di amici o familiari ha origine molto antica.

Partendo dalla nascita del termine, necrologium è un’espressione coniata nel Medioevo dalla composizione di due parole, nekros, dal greco, che significa morto, e logium, abbreviazione dal latino elogium, che significa elogio.

Ma l’origine della pratica si può far risalire molto più indietro, agli elogi funebri già diffusi nell’antica Roma.

Nei secoli si è mantenuta l’abitudine di produrre manifesti con le informazioni sulla persona, spesso comprendenti la causa della morte, ma il nuovo momento di svolta i necrologi lo conobbero in Inghilterra, a inizio del 1800, quando un giornalista decise di arricchire il testo con un ritratto del defunto, che poi diventerà una fotografia.

Questa idea diede grande impulso alla pubblicazione dei necrologi, che cominciarono a essere presenti non solo sulle pubblicazioni di provincia, ma anche sui grandi quotidiani nazionali.

Qual è lo scopo del necrologio?

Il necrologio ha lo scopo di raggiungere il maggior numero di persone con la comunicazione di un evento luttuoso e l’invito a partecipare all’ultimo saluto, insieme a parenti e amici.

Soprattutto ora che la vita, anche nelle piccole comunità, permette contatti più sporadici tra cittadini dello stesso Comune, la bacheca dei necrologi o la pubblicazione su un giornale sono un modo per venire a conoscenza di eventi importanti che coinvolgono anche solo semplici conoscenti.

Chi lo desidera, può pubblicare nella stessa bacheca, o pagina, del necrologio la propria partecipazione al dolore dei familiari, sempre con un breve trafiletto che specifica il rapporto con la persona scomparsa e i sentimenti verso il morto e la famiglia.

Molto spesso, della parte amministrativa legata alla realizzazione materiale dell’annuncio, delle pratiche burocratiche e della pubblicazione vera e propria si occupa l’Impresa Funebre, in modo da non distrarre i parenti in lutto dal loro dolore e da tutte le attività che si legano a eventi spesso inaspettati o improvvisi.

Dove vengono pubblicati?

Il necrologio moderno si discosta, ma non troppo, dalle modalità ante-internet.
Nei piccoli centri permane l’uso del manifesto affisso alle bacheche apposite, o a mura destinate alle comunicazioni alla comunità.

È un po’ il necrologio a cui tutti pensiamo, evidente e senza necessità di ricerche sui mezzi di comunicazione. Di solito i necrologi vengono apposti anche in prossimità del luogo di culto in cui verranno celebrate le esequie.

La pubblicazione su un giornale cartaceo è la seconda soluzione più diffusa. Si contatta la redazione tramite numero verde o tramite un link online e si prendono accordi su formato e testo.

I necrologi possono essere pubblicati anche online. La soluzione è duplice: quella più vicina alla pratica tradizionale prevede la pubblicazione sulla versione online di giornali e quotidiani. Quasi tutte le testate virtuali mantengono una pagina dedicata a questo servizio.

In questo breve articolo, si sono raccolte tutte le informazioni che ti potrebbero servire sui necrologi, sia per consentire l’organizzazione delle pubblicazioni in un momento critico, sia per parlarne con l’impresa che ci supporterà nell’organizzazione.